Domande frequenti

Abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti riguardanti assicurazioni, previdenza, consulenza e gestione amministrativa, per offrire una panoramica chiara e immediata dei nostri servizi.

Domande frequenti sull'azienda e sul mestiere

L’agente, o intermediario vincolato, distribuisce i prodotti della compagnia che lo impiega o gli conferisce mandato. Il broker, invece, riceve il mandato dal cliente: confronta le offerte di oltre 80 assicuratori e banche partner e ne tutela gli interessi durante la negoziazione.

Questa distinzione è sancita dalla Legge sulla sorveglianza degli assicuratori e determina le modalità di iscrizione al registro FINMA.

Un broker assicurativo indipendente analizza le esigenze del cliente, confronta le soluzioni di più compagnie e negozia per suo conto le condizioni migliori. A differenza di un agente, non è legato a una singola compagnia e lavora nell'interesse del cliente, non dell'assicuratore.

Assidu offre la competenza tecnica e l'organizzazione di un grande operatore, ma con una struttura indipendente e a conduzione familiare. Questo significa un interlocutore stabile, decisioni guidate dal lungo termine e la stessa cura per ogni cliente, dalla PMI alla grande azienda.

Il 100% del capitale è nelle mani della famiglia fondatrice e dei dirigenti attivi in azienda. Assidu non è quotata in borsa e non è controllata da fondi di investimento o gruppi multinazionali: è questa indipendenza a garantirne la neutralità.

Assidu SA è attiva dal 1979, da quasi 50 anni, ed è oggi presente con 9 filiali in Svizzera.

Sì. L'autorizzazione FINMA è rilasciata ad Assidu SA come azienda, oltre che ai singoli consulenti iscritti al registro. È una garanzia di conformità a livello di intera organizzazione.

Assidu accompagna privati e famiglie, liberi professionisti, aziende — dalle PMI alle multinazionali — ed enti pubblici e parapubblici, in tre aree: assicurazioni e gestione dei rischi, previdenza e pianificazione finanziaria, finanziamenti ipotecari.

Assidu offre opportunità di ingresso in diverse fasi della vita professionale: per apprendisti, stagisti, neolaureati, professionisti del settore assicurativo, specialisti e per funzioni interne, in particolare nello sviluppo software, nella gestione di progetti, nel marketing e nell’amministrazione.

Per operare come consulente serve come minimo il diploma di Intermediario Assicurativo AFA, con la relativa iscrizione al registro FINMA. Assidu sostiene poi i collaboratori nel conseguire qualifiche superiori, come l'Attestato Professionale Federale (APF) o i diplomi IAF, finanziando attivamente la formazione.

Sì. Assidu è un'azienda formatrice: forma apprendisti, accoglie stagisti universitari e garantisce formazione continua al proprio personale.

Sì. Assidu cerca talenti anche per funzioni interne come software engineering, marketing, amministrazione e logistica. Se hai competenze in questi ambiti e vuoi lavorare in un'azienda solida e in crescita, c'è spazio per te.

Ogni consulente gestisce la relazione con i propri clienti ed è affiancato da assistenti broker e da un team di specialisti interni nei diversi rami. In Assidu si lavora in squadra.

I consulenti senior che si avvicinano alla pensione trasferiscono progressivamente i loro portafogli clienti a profili junior, su un periodo di più anni. Garantisce continuità al cliente e una solida opportunità di crescita per chi è più giovane, lungo un percorso strutturato.

Il percorso formativo viene definito insieme ai collaboratori, in funzione del loro ruolo e dei loro obiettivi professionali. Assidu finanzia le formazioni concordate e accompagna i collaboratori durante il loro percorso formativo.

Assidu offre 5 settimane minime di vacanza all'anno, 2 giorni a settimana di home office, postazioni di lavoro ergonomiche all'avanguardia — incluse postazioni regolabili per lavorare in piedi — formazione continua finanziata e programmi strutturati di crescita professionale.

Assidu ha 9 filiali in Svizzera: Delémont (sede principale), Lugano, Sementina, Chiasso, Bienne, Genève, Neuchâtel, Porrentruy e Montfaucon.

Sì. Anche in assenza di posizioni aperte corrispondenti al tuo profilo, puoi inviare una candidatura spontanea: valutiamo sempre con interesse i profili di valore.

Assicurazione e gestione del rischio

Offriamo un mandato di brokeraggio per la gestione e il monitoraggio del vostro portafoglio assicurativo.

Un contratto di gestione (tariffa forfettaria annuale) consente di usufruire di servizi aggiuntivi (accesso ai nostri contratti quadro, notifica e follow-up dei reclami, bandi di concorso, ecc.)

Possiamo distinguere i seguenti rischi:

  • danni materiali (incendio, acqua, furto, ecc.)
  • danni alla proprietà (responsabilità civile, controversie legali, divorzi, ecc.)
  • danni alla persona (infortunio, malattia)

I seguenti criteri possono essere utilizzati per differenziare i rischi:

  • Probabilità: bassa – media – alta
  • Importanza dell’impatto: finanziario o temporale
  • Reversibilità o meno: materiale o fisico

In base a questi elementi è possibile classificare i rischi:

  • piccoli rischi
  • rischi medi
  • rischi elevati
  • rischi molto elevati

La gestione del rischio porta con sé una visione semplice e consente la gestione del rischio:

  • evitare il rischio
  • limitare il rischio
  • assumersi in tutto o in parte il rischio
  • delegare il rischio a terzi (assicurazione)

La gestione dei rischi non si limita quindi all’assicurazione! La priorità è proteggersi da rischi probabili, irreversibili e le cui conseguenze sono finanziariamente molto importanti.

È una polizza stipulata sulla vita di una persona chiave (titolare, partner, manager o collaboratore strategico) a favore dell’azienda. In caso di decesso del soggetto assicurato, l’impresa riceve un capitale che serve a far fronte alle conseguenze economiche negative dovute alla perdita di questa figura essenziale.

Previdenza e pensionamento

Un periodo completo di contributi AVS è di 44 anni per un uomo e di 43 anni per una donna. Ciò significa che si deve contribuire dall’età di 21 anni fino al pensionamento legale. La rendita massima AVS viene versata quando la persona assicurata ha percepito un reddito medio annuo per ogni anno di circa 86.000 franchi svizzeri durante tutta la sua vita lavorativa.

Il reddito medio annuo per ogni anno di vita lavorativa può essere rilevato richiedendo un estratto conto individuale alla propria cassa di compensazione.

Nella maggior parte dei casi, una rendita è più interessante perché fornisce un reddito fisso per tutta la vita. Nella pratica i fondi pensione spesso incoraggiano gli assicurati ad optare per il prelievo del capitale perché in questo modo non si assumono più il rischio di longevità. Tuttavia, è sempre meglio effettuare un’analisi personalizzata in base ai desideri e agli obiettivi di ciascun individuo.

Per rispondere a questa domanda nel miglior modo possibile, è necessaria un’analisi personalizzata, poiché dipende da ciascun individuo.

Tuttavia, la riduzione del fondo pensione (LPP) è l’elemento centrale. Disponete del reddito necessario per sostenere il vostro tenore di vita nonostante la riduzione della pensione? Avete bisogno di un capitale per finanziare un progetto speciale o il rimborso di un mutuo ipotecario? Il vostro datore di lavoro prevede una rendita ponte in questa situazione? Tutte queste domande devono essere analizzate prima di prendere una decisione definitiva.

Le direttive anticipate e il mandato precauzionale dovrebbero essere predisposti il più presto possibile. Questo per fare in modo che una persona di vostra fiducia, possa rappresentarvi in caso di incapacità. In alternativa sarà l’autorità di protezione dei minori e degli adulti della vostra regione che nominerà un curatore, che prenderà a carico tutte le decisioni che vi riguardano.

Per quanto riguarda la successione, in caso di cambiamenti nella vostra situazione famigliare oppure se si desidera disporre dei propri beni in maniera diversa da ciò che prevede il diritto successorio, è necessario stilare un testamento che rispetti tutti i requisiti necessari.

Finanziamento ipotecario

Di norma, veniamo pagati per il lavoro che svolgiamo nell’ambito del mandato di consulenza, per cui non dobbiamo addebitare alcun costo. Questo costo non viene aggiunto al tasso offerto al cliente, in quanto fa parte del margine dell’istituto di finanziamento.

Sì, è possibile un rapporto di capitale proprio del 10%. Deve essere un capitale “duro”, cioè non proveniente dal 2° pilastro.

Per il restante 10% sono richieste garanzie aggiuntive, come la costituzione in pegno del 2° pilastro, la costituzione in pegno di polizze di assicurazione sulla vita o di fondi bancari 3a.

All’interno della famiglia, è possibile acquistare un immobile anche senza capitale proprio o con una quota inferiore al 20% (vedi pagina consigli e trucchi). Alcune banche fanno eccezioni anche con un capitale proprio inferiore al 20%.

No. A seconda della situazione finanziaria, alcuni istituti offrono di impegnare il 2° pilastro invece di ritirarlo.

Il vantaggio: si evita la tassazione sul ritiro del capitale e si mantiene un capitale e una maggiore copertura del rischio.

L’ammortamento diretto consente di ridurre gradualmente gli interessi pagati. L’importo è definito nel contratto di mutuo.

Con l’ammortamento indiretto, si versa lo stesso importo ma su un conto del terzo pilastro (banca o assicurazione). I fondi saranno utilizzati per estinguere il debito. Questa soluzione è preferita dai nostri clienti perché aumenta la loro sicurezza e permette loro di beneficiare di vantaggi fiscali.

Il vantaggio della variante assicurativa è che combina la copertura dei rischi (morte, invalidità, ecc.). Analizziamo sempre l’onere della prova per i nostri clienti in caso di invalidità e decesso, al fine di individuare eventuali lacune.

I tassi offerti dalle banche evolvono in base al tasso SWAP, che si riferisce ai costi di interesse di una banca per il rifinanziamento di questo mutuo. La differenza è il margine della banca, che può essere maggiore o minore a seconda dell’istituto. Alcune banche applicano un modello di margine che favorisce i casi “meno” rischiosi, ossia applicano un margine minore ai casi con, ad esempio, più del 20% di capitale proprio e un basso rapporto costi/ricavi.

L’indice Saron (Swiss Average Rate Overnight) è calcolato e pubblicato dalla SIX Swiss Exchange, che ne aggiorna il valore sulla base dei dati relativi alle operazioni effettive e ai prezzi indicativi nel mercato repo svizzero e viene aggiornato ogni tre mesi.

La banca calcola il tasso prendendo come riferimento l’indice Saron (ad esempio 0,02%) e aggiunge il proprio margine (ad esempio 0,90%), per cui si finisce con il pagare lo 0,92% per il periodo trimestrale successivo.

Se l’indice Saron dovesse risultare negativo, l’istituto lo neutralizza portandolo a 0,00%, applicando soltanto il proprio margine.

Va sottolineato che ogni banca propone questo prodotto con modalità specifiche, e molti istituti prevedono un impegno contrattuale pluriennale. In tali casi, un’estinzione anticipata potrebbe comportare penali analoghe a quelle dei mutui a tasso fisso.

Scegliendo un mutuo Saron, si partecipa direttamente all’andamento corrente dei tassi di interesse.